placeholder Gruppi di Acquisto Solidale  
spacer ·   Prima pagina   ·   Notizie   ·   Documenti   ·   Gruppi   ·   Links   ·   Da scaricare   ·   F.A.Q.   · spacer
  Marted́, 11 Dicembre, 2018 - Ciao ospite
 
 

Menu principale
· www.economiasolidale.net

Risorse
· Cosa sono i Gas
· Per la stampa
· Documenti
· Da scaricare
· Video
· Bibliografia

Contatti
· E-mail
· Mailing-list

Altro
· Cerca nel sito

Archivi G.A.S.
· Archivio gruppi
· Archivio produttori autosegnalati

Online
Abbiamo 137 ospiti e 0 iscritti in linea.

Non siete registrati?
Potete farlo con un click qui.


Login
 



 


Registrazione

Recupero pwd smarrita.



Torino: Si sperimenta l'abbonamento alle biocassette

Venerdì 4 febbraio serata di presentazione del progetto filiera corta



Appuntamenti L'AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) assieme a Greenpeace ed in collaborazione con la rete dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidali), ha promosso qualche tempo fa il PROGETTO FILIERA CORTA, volto a sviluppare un rapporto diretto tra produttori biologici e consumatori.

Sulla scia di questo progetto, ed in considerazione dei percorsi avviati a Torino con la costituzione del DESTO (Distretto di Economia Solidale di Torino e provincia), AIAB Piemonte ha deciso di promuovere, con un primo gruppo di produttori biologici piemontesi, la nascita della cooperativa agricola "ChiAmaBio", per individuare soluzioni logistiche ed organizzative adeguate alle singole famiglie ed ai gruppi di acquisto nella loro spesa alimentare. Il progetto prevede la consegna settimanale di prodotti biologici freschi (ortofrutta, latticini, carni, ecc.) e trasformati (prodotti da forno, pasta riso, conserve vegetali, ecc.). La consegna avverrà direttamente su Torino, in punti ed orari concordati con ciascun gruppo o famiglia. Si tratta, in sostanza, di un servizio a domicilio in cui la capacità di organizzazione dei produttori e dei consumatori crea concreti e reciproci vantaggi.

Il progetto si ispira ad esperienze in corso in altre città (Roma, Modena, Milano, ecc.), ma anche le prime iniziative già avviate a Torino costituiscono riferimenti concreti da cui partire. La proposta consiste in un abbonamento mensile, che dà diritto a ricevere un assortimento di prodotti, variabile in funzione della stagionalità e delle necessità di ogni nucleo familiare. L'avvio del servizio è previsto per il prossimo mese di febbraio e la proposta verrà presentata il 4 febbraio a Torino presso le Missioni della Consolata in via Cialdini 4 alle ore 21.

"ChiAmaBio" vuole offrire un'alternativa dal basso, organica e organizzata, a un sistema agroalimentare appiattente e iniquo, mettendo in relazione produttori virtuosi (gli agricoltori biologici di dimensioni medio-piccole) con famiglie e gruppi di consumatori associati, sulla base di un circuito locale di produzione e consumo.

La scelta di sviluppare il progetto "ChiAmaBio" nell'ambito del Distretto di Economia Solidale nasce con l'intenzione di promuovere l'avvio concreto di attività economiche del distretto. Il progetto "ChiAmaBio" si propone da una parte di far crescere il numero dei soggetti interessati e coinvolti alle iniziative del DESTO (costituzione di nuovi gruppi di acquisto, sviluppo di attività di servizio - ad es. le consegne - ecc.), dall'altra di sviluppare sinergie ed attività con le realtà già aderenti (i negozi e le botteghe possono diventare terminali di consegna, possibile estensione delle attività a settori non alimentari, ecc.). L'iniziativa, inoltre, potrà favorire anche la raccolta di risorse per finanziare le attività del DESTO, a cui verrà devoluta una piccola quota mensile dalla cooperativa e da quanti utilizzeranno il servizio.

Una proposta quindi che vuole avere un forte carattere operativo combinato ad una altrettanto forte idealità, che rende possibile il contenimento dei costi di distribuzione, la tracciabilità fondata sul ciclo breve, la riduzione dei costi ambientali, la giusta remunerazione dei produttori e la convenienza per gli acquirenti.

E' anche allo studio la creazione di uno sportello informativo, per fornire indicazioni agli interessati, mettere in relazione le esperienze avviate o da avviare, informare sui criteri del progetto e mettere a disposizione una banca dati con informazioni preziose per chi vuole aderire al progetto o potenziarlo.

Al via, dunque, la campagna per la riappropriazione del gusto del cibo, per promuovere le relazioni umane tra cittadini (co-produttori a tutti gli effetti e non più consumatori) e produttori agricoli, per la trasparenza e l'equità della vendita dei prodotti agricoli e per dar vita a un modello economico armonico a livello locale. E al via, anche, un progetto per sviluppare il percorso del Distretto di Economia Solidale di Torino.

Per informazioni sul progetto tel: 011-450.12.50

Pubblicato da andreas il 30/01/2005
(29729 letture) | Versione stampabile | Invia |


Commenti
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti
Registrati.

 
pixel
Notizie - Gruppi - Istruzioni RSS - Disclaimer

Sito sviluppato con Postnuke, un Software Libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL | Web design by marcomunari.it