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Gruppi d'acquisto anche a Padova



Rassegna stampa

I gruppi di acquisto stanno anche rivoluzionando alcuni tipi di produzioni rispettandone le tipicità.

«Un esempio - spiega Luciano Mioni - è il recupero dell'allevamento della tacchinella dei Colli Euganei. È un prodotto che offre una carne con valori nutrizionali tripli di quelli dei polli industriali. Per quando riguarda la verdura, Altragricoltura si appoggia su tre poli: due biologici, ed uno che si basa sul metodo di produzione denominato "lotta integrata" nel quale si riducono al minimo gli additivi chimici. In particolare ci riforniamo presso un'organizzazione di Lusia e ad alcune cooperative biologiche, tra cui Primavera di Verona e Tamiso di Padova».

Come riempire la borsa della spesa senza svenarsi economicamente? Basta iscriversi ad un'associazione, ordinare i prodotti di cui si ha bisogno, ed armarsi di una piccola dose di pazienza.
Dopo qualche giorno di attesa, gli alimenti, tutti di ottima qualità e certificati, arriveranno direttamente a casa. In questo modo, il consumatore risparmia in media il 20 per cento di quello che spenderebbe al supermercato e l'agricoltore-produttore ha una remunerazione maggiore di quella che gli garantirebbe un buyer della grande distribuzione. È questa la risposta concreta al carovita che arriva da alcune associazioni dei consumatori.
E la loro iniziativa è anche il segno che le tavole rotonde, le polemiche sui panieri e gli annunci istituzionali, ormai non bastano più. «La gente ha sempre più le tasche vuote e si rivolge sempre più spesso ai gruppi di acquisto solidale come il nostro» spiega Luciano Mioni, portavoce di Altragricoltura.
Lo confermano alcuni dati: i venti soci di un mese e mezzo fa (da quando cioè è partito il progetto), sono oggi già 140, ed entro la fine dell'anno, secondo le previsioni dell'associazione, saliranno ad un migliaio.
Ad assicurare il successo dell'iniziativa sarà anche uno sportello informativo che l'associazione aprirà a breve in convenzione con il comune di Padova.
Dietro all'abbattimento dei costi non c'è nessun miracolo. Ma la l'applicazione di una formula elementare.

«Se acquisto il latte a Padova o a Verona, risparmio sulle spese di trasporto - spiega Mioni - Se poi mi rivolgo direttamente al produttore, scavalco la rete degli intermediari ed il prezzo scende ancor più. Se infine gli ordinativi vengono effettuati in grandi quantità, i costi vengono letteralmente abbattuti».

Detto e fatto.
Sborsando una modesta quota di iscrizione di 5 euro, gli associati ad Altragricoltura sono in grado di rifornirsi di verdura e frutta di stagione, carne, latte, formaggi, burro, uova ed olio, spendendo in qualche caso anche un terzo in meno.
«Sono tutti prodotti di alta qualità - continua Mioni - perché provenienti da coltivazioni biologiche o convenzionali normati Free Ogm e senza residui chimici».

L'obiettivo è di rendere il consumatore protagonista delle sue scelte, e di creare un circuito che rompa la ghettizzazione dei piccoli produttori offrendo una valida alternativa alle grandi aziende agroalimentari.
«Le stesse - aggiunge Mioni - che negli ultimi anni hanno trasformato il cibo da fonte di vita a semplice merce, applicando il principio del massimo profitto che comporta la massima produzione al minimo costo. Con il risultato, sul piano economico, di originare un abbattimento dei prezzi all'ingrosso insostenibile per gli agricoltori e di sacrificare la sicurezza alimentare dell'intera società».

Ma come funzionano nei dettagli i gruppi di acquisto?
I partecipanti usufruiscono in primo luogo di un paniere di prodotti su cui intendono eseguire gli approvvigionamenti collettivi; in base a questa lista, con l'aiuto di un responsabile del gruppo, le diverse famiglie o persone compilano una richiesta.
Gli ordini vengono quindi raccolti e sommati per definirne uno complessivo che, successivamente, viene trasmesso al produttore.
Quando arriva, la merce viene suddivisa tra le famiglie che appartengono al gruppo e ognuno paga per la propria parte.
Una struttura professionale si incarica nel frattempo di curare tutti gli aspetti che riguardano la funzionalità e l'efficienza delle operazioni.


[Fonte: www.greenplanet.net - Il Gazzettino - 15/04/2005]


Pubblicato da andreas il 20/04/2005
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